Federica Zianni si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, in Scultura. Vi torna nel 2022 con l'incarico di docente di Tecniche di Fonderia. Dal 2018 partecipa a Premi di rilievo nazionale come il Premio Combat, il Premio Vittorio Viviani, il Premio Comel, il Premio di Scultura Gabbioneta, il Premio di Scultura Fregellae e prende parte al GIFA a Düsseldorf. È tra i finalisti del Premio Cramum e di Exibart Prize, del Mediterranean Contemporary Art Prize e del Premio Artkeys. È in residenza a VIR Viafarini-in-residence e partecipa alla residenza artistica In-Edita 2, progetto coordinato dalle gallerie Galerie Alberta Pane e Marina Bastianello Gallery. Nel 2022 espone le sue opere a Milano in una mostra personale alla Manuel Zoia Gallery. È finalista al Premio Arte a cura di Cairo Editore, al Palazzo Reale di Milano. Realizza la sua prima monografia edita da Vanillaedizioni. Risulta vincitrice dell’Arte Laguna Prize 16 per la sezione Premi Speciali per cui è in residenza artistica alla Fonderia Artistica Versiliese. Nel 2023 partecipa all’Hackaton Re-Use, Role of Visual - Sculpture Art Creation in the Context of Sustainable Behaviour, progetto cofinanziato dall'Unione Europea come parte di Creative Europe Programme, È tra gli artisti finalisti di ARP - Art Residendy Project promosso dal Centro Luigi di Sarro. Espone al GASC – Galleria D’arte Sacra Dei Contemporanei di Milano e vince la 7° edizione di Arcipelago, per cui l’opera che è entrata a far parte della collezione della Fondazione Rocca dei Bentivoglio. Nello stesso anno partecipa come lecturer al 2023 International Sculpture Camp presso la Huafan University di Taiwan. Nel 2024 è in residenza artistica a Villa Greppi, è vincitrice della call Note ai margini a cura di Associazione Luminanda, per cui realizza una scultura pubblica per il comune di Tremezzina (CO). Vince IMMAGINA, la prima edizione del premio ideato dal Gruppo MAG, esponendo al MAXXI. Infine risulta vincitrice con borsa del Dottorato di ricerca artistica in Cultural Heritage and Creativity – Patrimonio culturale e Arte Contemporanea, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce
L’opera “L’oro della terra” di Federica Zianni, articolata sulla dialettica natura/artificio, è quasi una celebrazione visiva del territorio agricolo e vitivinicolo messinese. L’ interazione tra la natura e la produzione agricola ha portato l’artista ad integrare strumenti quali la zappa, il piccone, le forbici, la falce e la sega (quest’ultima, strumento antico trovato in loco) che sono stati ricoperti di finta foglia d’oro e montati su tronchi di pino marittimo della Tenuta. I segnacoli di luce articolati nel giardino petroso all’ingresso del patio consacrano le forme della natura attraverso l’uso sapiente del rivestimento dorato a sottolineare la preziosità dei frutti della terra.





